Programma della disciplina: Decorazione [T] A.A. 2021-22


Disciplina: Decorazione [T] A.A. 2021-22
Docente: Iginio, De Luca
E-mail: iginio.deluca@albertina.academy
Livello: triennio
Piani di studio di riferimento: grafica
Area disciplinare:

ABAV 11

Settore scientifico disciplinare:

ABAV 11

Descrizione corso:

Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, Anno Accademico 2021-2022
Scuola di Decorazione
triennio
prof. Iginio De Luca
Da sempre la decorazione si pone il problema dello spazio; dalla vetrata al mosaico, dalle pitture murali fino agli interventi di installazioni ambientali e di arredo urbano. Per sua natura, su scale proporzionali piccole, medie o grandi, la decorazione contempla in sé sempre e comunque la questione spaziale, dandole fondamentale importanza. L’opera e il suo contesto sono da sempre in continua e inevitabile simbiosi; proviamo ad immaginare come sarebbero le pitture preistoriche di Altamira decontestualizzate in una stanza museale asettica, pareti bianche, con spot e tanto di didascalie senza le grotte, l’umidità, l’odore di terra e la poca luce. Così una vetrata ha bisogno di uno spazio e di una fonte luminosa esterna percepita da uno spazio e da una condizione luminosa interna. Oppure il mosaico, frantumando la luce e ritmandone la percezione, si affaccia “aggrappato” al muro, si genera, vibra su una parete che è anche struttura, architettura.
Attualmente la decorazione (nell’accezione più aperta e contemporanea) vive in contesti urbani e ambientali, in spazi privati e pubblici, nelle video installazioni, nel teatro, nella moda, nel cinema, e il concetto d’installazione si scopre, anche in questo caso, quanto mai calzante e determinante.
Se la decorazione vuole sopravvivere ad una continua evoluzione linguistica e tecnologica, deve aggiornarsi su quelli che sono anche i nuovi strumenti multimediali di comunicazione, deve scrollarsi di dosso concetti quali “imbellimento”, “manufatto”, “artigianale” che, pur rappresentando un corollario di sapienze tecniche e storiche, circoscrivono e limitano un itinerario di ricerca necessariamente aperto all’attualità, sia essa artistica, politica o sociale. Relazionarsi al presente vuol dire aprirsi ad una realtà mutevole e dinamica, vuol dire vivere in una dimensione contemporanea con nuovi e permeabili criteri estetici e concettuali.
“La parola “aesthetica” ha origine dalla parola greca che significa “sensazione”. Sentire con il cervello e pensare con il cuore, per vedere ciò che non è visibile, ascoltare ciò che non è udibile, sentire quello che non è percepibile”.
– Melania Rossi, testo della mostra di Jan Fabre alla galleria Magazzini d’arte Moderna, Roma, autunno 2014.

Come dare visibilità estetica e concettuale al sentire? Come donare concretezza alla mente e renderla tangibile? Come trovare il giusto linguaggio, l’alfabeto esatto di una percezione?
Come iniziare un progetto? Dove orientare il nostro sguardo, la nostra ricerca?
I pretesti tematici e le infinite metafore, partire dal nostro desiderio, dalle attrazioni e metterci in discussione.
Nel mondo mentale e virtuale il lavoro si svela nella dimensione fisica del sentire; l’opera rende plasmabili emozioni e pensiero, è prova concreta di un percorso alchemico, spia insondabile di un labirinto interiore che trova ri-scontro nella realtà. Nasce di fronte a noi con stupore chiedendoci, svelando a noi stessi, noi stessi.
Tutti i linguaggi sono praticabili, dal disegno alla fotografia, dalla pittura alla performance fino ai video, alle installazioni oggettuali e sonore.
In fase di elaborazione finale del lavoro, dove sarà possibile, si tenderà a valorizzare il contesto spaziale dell’aula, in modo da imbastire tra gli elementi, un felice dialogo installativo.
In questo percorso didattico non saremo soli ma, con una serie di esempi operativi e poetici, avremo un aiuto informativo, una verifica pratica offertaci dagli artisti contemporanei che con i loro “punti di vista” lavorano con molteplici linguaggi in sinergia anche con la questione spaziale.
Durante le lezioni frontali sono previste proiezioni di film e di video artistici, consultazioni di riviste e cataloghi d’arte, revisioni periodiche del lavoro svolto e controllo finale del lavoro prima dell’esame.

Bibliografia:

Balzola A., Rosa P. “L’arte fuori di sé”, Serie Bianca Feltrinelli, Milano 2011
Barthes Roland, “La camera chiara”, ed. Hill e Wang, 1980
Bourriaud Nicolas, “Il Radicante”, Postmedia books, 2014
Calvino Italo, “Lezioni americane”, ed.Mondadori, Milano, 2005
Chiodi Stefano, “Una sensibile differenza”, ed. Fazi, Roma 2006
Didi-Huberman George, “Scorze”, ed. Nottetempo, 2014; Immagini malgrado tutto, ed. Raffaello Cortina, 2003
Falcinelli Riccardo, “Cromorama”, ed. Einaudi, 2017; “Figure”, ed. Einaudi, 2020
Ghirri Luigi, “Pensare per immagini”, catalogo mostra al M.A.X.X.I ed. Electa, Verona 2013
Grosenick Uta, “Art Now”, vol. 2, ed. Taschen, Köln 2005
La Cecla Franco,, Luca Vitone, “Non è cosa, vita affettiva degli oggetti”, ed. Eleuthera, 2013; “Perdersi, l’uomo senza ambiente”. ed. Laterza, Roma, 2005
Maraniello Gianfranco, “Arte in Europa 1990-2000”, ed. Skira, Milano
Munari Bruno, “Da cosa nasce cosa”, ed. Laterza, Bari 2010
Paci Adrian, catalogo mostra alla Galleria Civica di Modena, a cura di Angela Vettese, ed, Charta, Milano, 2006
Pasquinelli Carla, “La Vertigine dell’ordine”, ed. Baldini Castaldi Dalai, Varese 2004
Pietromarchi Bartolomeo, “Italia in opera”, ed. Bollati Boringhieri, Torino 2011
Poli Francesco. “Arte Contemporanea”, ed. Electa, Milano 2003
Queneau Raymond, “Esercizi di stile”, ed. Einaudi, Torino 1983
Rush Michael, “Video Art”, ed. Thames e Hudson, Londra 2007
Studio Azzurro, “Ambienti sensibili”, ed. Electa – Videoambienti, ambienti sensibili, ed. Feltrinelli, Filano 2007
Vagheggi Paolo, “Contemporanei”, ed. Skira, Milano 2006
Warburton Nigel, “La questione dell’arte”, ed. Piccola biblioteca Einaudi, Torino 2004
Zanini Piero, “Significati del confine”, ed. Mondadori, Milano, 2000

Orari
Orario di ricevimento:

il martedì dalle 10.00 alle 12.00

Previsti esoneri: No
Previste revisioni:
Informazioni revisioni:

Le revisioni saranno programmate in prossimità degli esami delle sessioni invernali, estive e autunnali e verranno concordate con la professoressa Monica Saccomandi.

Altre informazioni:

Decorazione – 250 ore di cui 125 da remoto per il primo semestre e 125 in presenza per il secondo semestre
Le lezioni saranno a settimane alterne tutto l’anno,
il lunedì e il martedì: dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

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