Programma della disciplina: Fenomenologia delle arti contemporanee


Disciplina: Fenomenologia delle arti contemporanee
Docente: Gabriele, Romeo
E-mail: gabriele.romeo@albertina.academy
Livello: trienniobiennio
Piani di studio di riferimento: pitturasculturadecorazionegraficascenografiantapaicomunicazionedidattica
Area disciplinare:

Discipline Storiche, Filosofiche, Psicologiche, Pedagogiche, Sociologiche e Antropologiche

Settore scientifico disciplinare:

Fenomenologia delle arti contemporanee

Descrizione corso:

Il corso si propone di fornire elementi basici ed approfonditi al fine di far comprendere allo studente l’importanza della fenomenologia (artistica, sociale, scientifica, ed antropologica) sviluppata dalle Arti Contemporanee, dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri.

L’avvento del Dadaismo, con Marcel Duchamp, ed il ‘ready-made’, aprirono sul fronte Novecentista ad un nuovo modo di intendere la funzionalità e l’estetica nel fruire una nuova tipologia di arte.
La pittura, un tempo indispensabile per raffigurare e rappresentare un qualsiasi soggetto (codici miniati, tele), cede il passo a quelle sperimentazioni fotografiche e tecnologiche che gli artisti in breve tempo faranno proprie per mutarle, ad esempio, in video arte, in installazioni e soprattutto in esperienze di tipo sinestetiche (esplorazione degli organi multisensoriali). Lo studio nell’ambito fenomenologico delle arti visive, nasce dall’importante contributo del sociologo canadese Marshal McLuhan, che espresse nel saggio ‘Understanding Media: The Extensions of Man’ (1964).
Il corso avrà l’obiettivo di analizzare con gli studenti del triennio e del biennio specialistico la comparazione internazionale dei media nell’arte contemporanea suddividendola in cinque periodi: Primo Novecento, Secondo Novecento, Terzo Novecento, Generazioni Baby Boomers e X, Xennials e Millennial.

Per gli studenti del triennio, di seguito si indicano alcuni degli argomenti che verranno trattati nello specifico durante le lezioni con una suddivisione in 3 moduli moduli: a, b, c.

A.t – Primo Novecento: La decorazione post-musiva di Antoni Gaudì, la Op Art di Victor Vasarely; dal Cubismo di Pablo Picasso al Cubismo Orfico di Sonya Terk il Dadaismo di Marcel Duchamp; il Futurismo di Fortunato Depero; Bahaus in Germania: L. Moholy Nagy e Oskar Schlemmer.

B.t – Secondo Novecento: L’Action Panting di Jackson Pollock; il MAC (Movimento d’Arte Concreta) e la nuova funzionalità delle arti visive; Bruno Munari tra l’ estetica del design e l’architettura; Il Gruppo Gutai: Atsuko Tanaka; il suono nelle performance di John Cage; Joseph Beuys e i media della natura; Yves Klein ed il codice IKB; Andy Warhol e l’icona massmediatica; Le teorie di George Maciunas nella Corrente Fluxus.

C.t- Terzo Novecento – il Nouveau Realisme: l’Eat Art di Daniel Spoerri; Joseph Kosuth ed il verbo parola; Il Gruppo Zero, Heinz Mack e Otto Piene; George Segal e la figura umana come dramma del tempo; Le ricerche dell’Arte Programmata; L’Arte Povera e la Transavanguardia in Italia; Mario Merz ed il numero innamorato; Mimmo Paladino e la simbolica rappresentazione per una post-rinascenza; Anselm Kiefer e l’architettura: valore ed espressione archetipa.


Per gli studenti del biennio di specializzazione il focus delle lezioni si concentrerà sui seguenti autori, suddivisi nei rispettivi moduli:
A.b – Generazioni Baby Boomers e X: Christo e Jeanne-Claud, le installazioni nell’impatto ambientale; David LaChapelle e la fotografia tra prodotto artistico e manifesto pubblicitario; Marina Abramovic, performance del comportamento; Damien Hirst e l’utopia dello spazio nel Fantasy per una scenografia allestitiva museale; Wael Shawki tra artigianato, tradizione, glamour; Bill Viola, l’installazione multimediale come riscrittura delle quinte per il palcoscenico della contemporaneità; Daniel Buren e la toy house of buildings; Maurizio Cattelan e Robert Gober: spazi del corpo-oggetto come trasmissione dei ‘frames simbolici’ nell’individuo che abita nel pianeta Terra in una collettività condivisa; Mariko Mori: Wave UFO, per un viaggio verso il futuro.
B.b Xennials e Millennium – Michel Blazy: la scarpa nella quale coltivare natura (denuncia sociale del cambiamento sull’ecosistema); Helen Marshall e l’immagine multipla; Kaws e il giocattolo negato; Nathan Sawaya: i mattoncini ‘Lego’ nuove tessere musive per configurare l’immagine visiva; Fatma Bucak ed il cordone ombelicale dell’umanità; Ma Jun: brand object come diffusore della tradizione delle arti applicate; Roberto Cuoghi: esempi di riscritture iconografiche in 3D nel volto cristologico.

Al termine del corso lo studente dovrà apprendere coscienza autocritica, per mezzo di una verifica scritta e orale, sulle varie differenziazioni tra lo stile (fenomeno artistico protratto nel tempo) e lo style (fenomeno di tendenza indotto dai fattori sociali esterni).
Si potranno svolgere, altresì, a seconda delle disponibilità degli studenti, incontri con artisti e visite nelle seguenti istituzioni culturali: Biennale di Venezia, Camera, Castello di Rivoli, etc.
Durante il corso verranno distribuite dispense ed articoli specialistici in riferimento ad ogni lezione al fine di dare un quadro completo allo studente.

Bibliografia:

Testi obbligatori per tutti i corsi di laurea

– G. Romeo, #Hashtagart – Dallo stile alla neutralizzazione – appunti per una fenomenologia applicata alle arti visive, Skira, 2018, italiano/inglese.
Gli studenti degli indirizzi di studio afferenti al triennio sono tenuti a portare all’esame il seguente testo:
– Gillo Dorfles, Ultime Tendenze nell’arte d’oggi. Dall’informale al neo-oggettuale, Universale Economica Feltrinelli

Per il biennio specialistico si segnalano i seguenti testi come materiale di studio:

– E. Panofsky, Il significato nelle arti visive, 2010.

– L. Moholy Nagy, Pittura, fotografia, film, 2010.

– Sooke, Pop Art, Una storia a colori, 2016.

– Detheridge, Scultori della speranza, 2012.

N.B. Gli studenti che intendono chiedere la tesi per la seguente materia, ai due testi, dovranno integrare presentando – al momento dell’esame – lo studio della pubblicazione di seguito indicata:
C. Severi, L’oggetto-persona, 2018

Altro materiale di approfondimento a scelta degli studenti che verrà fornito dal docente durante le lezioni:
– M. McLuhan, Capire i media. Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore Editore, Milano, 2011.
– J. A. Gaitán (a cura di), dispense estratte dal catalogo della 8 Edizione della Biennale di Berlino (29.5-3.8.2014), KW Institute for Contempoary Art, Berlin, 2014.
– G. Altea e M. Gisbourne, dispense estratte da: URP! Dieci posizioni tra pubblico e privato, Silvana Editoriale, Milano, 2006.
– M. Gisbourne, dispense estratte da: Two Artist one expression | Double Act, Prestel, Munich, Berlin, London, New York, 2007.
– P. Lü, dispense estratte da: A HISTORY OF ART IN 20th CENTURY CHINA, Somogy édition d’art, Paris, 2013.
- Christo e Jeanne Claude, The Floating Piers, project for lake Iseo, Italy (2014-2016), Taschen Editore, Köln, 2016.
- R. Opoku e D. Curti, LaCHAPELLE, LOST + FOUND, Marsilio Editore, Venezia, 2017

Orari
Orario di ricevimento:

Al termine delle lezioni

L’insegnamento è annuale, Iº e Ilº semestre.
L’inizio dell’attività didattica in aula è prevista per dalla prima settimana di dicembre.
Prossimamente verrà fornito il calendario esatto delle lezioni.

Previsti esoneri:
Informazioni esoneri:

Per gli studenti lavoratori, per motivi di salute debitamente documentati.
In questo caso le relative certificazioni dovranno giungere per tempo, al momento dell’iscrizione, alla Segreteria Didattica.

Previste revisioni:
Informazioni revisioni:

Durante l’ultima settimana delle lezioni

Altre informazioni:

Il programma, come da convenzione con l’Accademia Albertina, è valido e opzionabile come insegnamento a scelta per gli studenti del Politecnico di Torino

L’inizio delle lezioni è previsto per dicembre

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