Programma della disciplina: Metodi e tecniche della scultura sacra


Disciplina: Metodi e tecniche della scultura sacra
Docente: Paolo, Belgioioso
E-mail: paolo.belgioioso@albertina.academy
Livello: triennio
Piani di studio di riferimento: scultura
Area disciplinare:

ABAV07

Settore scientifico disciplinare:

Arti visive

Descrizione corso:

Il corpo e lo spazio dello spirito.
Il ruolo dell’arte, in relazione alle complessità e alle urgenze di un mondo che evolve rapidamente, non senza affanni, è fondamentale e sempre più necessario. Attraverso dinamiche peculiari l’arte può facilmente veicolare messaggi, insegnamenti, emozioni e rispondere alle istanze di continuo cambiamento della società. Tuttavia, nel panorama contemporaneo, non di rado l’arte assume un carattere elitario ed esclusivo, con sperimentazioni percepite come poco coinvolgenti da un pubblico più ampio. Aspetti più dialoganti si apprezzano nella dimensione sociale quando l’arte si misura con le difficoltà reali del vivere, diventando riferimento nei contesti in cui meglio si identifica. Tra questi i territori del sacro aprono a orizzonti più inclusivi, orientati al rinnovamento e alla condivisione. Qui il linguaggio è universale, ben radicato nella storia, fondato sui testi ispirati e sintonizzato con le profondità dell’animo umano. Da ciò deriva una pregnanza di senso che sostanzia l’opera in aggiunta alla sua dimensione estetica e funzionale. Un senso etico che rende possibile dare corpo alla trascendenza e svelare il mistero insito in ogni uomo.
Da queste premesse si dipana un percorso didattico che apre a un’idea del sacro, oltre il religioso, tra natura e trascendenza, corporeità e spiritualità, realtà e simbolo. L’obiettivo è incoraggiare un’”arte di servizio”, in equilibrio tra invenzione formale, padronanza di tecniche e materiali e libertà creativa, che possa misurarsi efficacemente con la contemporaneità, contribuendo a diffondere i valori di cui la società di oggi ha un crescente bisogno.

Le lezioni teoriche riguardano gli aspetti metodologici e formali della progettazione, alla luce delle linee guida post conciliari, con riferimento ad interventi artistici esemplari.
Particolare risalto è dato allo spazio del sacro dove l’arte si trasforma in liturgia. L’intima connessione tra arte e architettura, di orizzontale e verticale in mistiche geometrie sta alla base della bellezza e dell’armonia che pervade la scena del rito.
Durante il corso sono previste visite didattiche a luoghi deputati, per l’approfondimento del significato degli arredi e delle suppellettili sul piano simbolico e funzionale, soprattutto in considerazione delle innovazioni apportate dal Concilio Vaticano II.
Gli argomenti in sintesi: lo spazio liturgico, luoghi e arredi (portale, fonte, ambone, altare, ecc); natura e simbolo; corpo e gestualità (a supporto dell’attività di laboratorio).

L’attività di laboratorio è caratterizzata da un progetto di accessibilità all’arte, promosso da una storica fondazione internazionale, impegnata sul territorio in ambito economico, sociale e culturale. Il lavoro consiste nella traduzione plastica, articolata in funzione tattile, di una celebre opera pittorica di cui si conserva una mirabile copia in città, al fine di renderla fruibile da parte di un pubblico con disabilità visiva.
Percorsi teorici alternativi e/o di approfondimento, fondati su opportune fonti bibliografiche, potranno essere considerati, in accordo con la docenza, nel caso in cui lo studente sia fortemente motivato ad esplorare territori del sacro appartenenti ad altre culture.
I crediti formativi (n. 8 c.f.a.) necessari per l’ammissione all’esame si ottengono con la frequenza al corso (almeno ¾ del numero totale delle lezioni), la partecipazione alle attività di laboratorio e il superamento di una verifica/esonero che precede la sessione d’esame. Quest’ultima riguarda gli aspetti teorici del corso e le letture di approfondimento, scelte tra i testi consigliati in bibliografia.

Bibliografia:

o Messaggi agli Artisti: S. Paolo VI (1964), S. Giovanni Paolo II (1999), Benedetto XVI (2009);
o Carlo Chenis, Fondamenti teorici dell’Arte sacra. Magistero post-conciliare, Las-Libreria Ateneo Salesiano,1991;
o Andrea B. Del Guercio, Pierangelo Sequeri, G. Mario Olivieri, Arte sacra contemporanea. La funzione e la riflessione, Ed. Raccolto 2004;
o Paolo Furia, Segni, simboli e allegorie nell’arte sacra, Ed. Aress, 2005;
o Daniele Corradetti, Gioni Chiocchetti, Le forme e il divino. Elementi di geometria sacra, Ed. Il Pavone, 2009;
o Humana Passio, Collezione Museo Stauròs Arte Contemporanea, a cura di G. Bacci e C. Chenis, Ed. Stauròs, 2010;
o François Boespflug, Gianfranco Ravasi, Eric Fuchs, Liturgia e arte. La sfida della contemporaneità, a cura di G. Boselli, Ed. Qiqajon, 2011;
o Simona Rinaldi, Storia tecnica dell’arte. Materiali e metodi della pittura e della scultura (secc. V-XIX), Ed. Carocci , 2011;
o Andrea Dall’Asta, Eclissi. Oltre il divorzio tra arte e Chiesa, San Paolo, 2016;
o Michela Beatrice Ferri, Sacro contemporaneo. Dialoghi sull’Arte, Àncora, 2016.

Orari

Primo semestre

Venerdì: 08:30 - 13:00, 14:30 - 17:30

Orario di ricevimento:

1° – 2° Semestre, giovedì, 17.30 – 18.30

Previsti esoneri:
Informazioni esoneri:

Esonero relativo alla parte teorica del corso.

Previste revisioni:
Informazioni revisioni:

Revisione del lavoro prodotto durante l’attività di laboratorio.

Altre informazioni:

Modulo di iscrizione all’esame della sessione estiva (attivo dal 01 al 10 giugno 2020):
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfmulpgFWilrmPSgPOMPSoGAOCZpjs5eHyKlHP1hDqCx659w/closedform

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