Programma della disciplina: Museologia del contemporaneo – biennio 2 [B] A.A. 2021-22


Disciplina: Museologia del contemporaneo – biennio 2 [B] A.A. 2021-22
Docente: Orietta, Brombin
E-mail: orietta.brombin@albertina.academy
Livello: biennio
Piani di studio di riferimento: comunicazionedidattica
Area disciplinare:

ABVPA63

Settore scientifico disciplinare:

Didattica museale

Descrizione corso:

ARTE E AMBIENTE: INVENTARE PAESAGGI SOCIALI
Nel 1982 si avvia un processo che dura tuttora, che ci interroga sul binomio pubblico/privato, su un’eredità che l’artista comprende come sarà visibile anche quando egli non sarà più presente e continuerà a crescere spontaneamente. Si tratta di un’opera emblematica: 7000 Oaks di Joseph Beuys. Davanti al Museo Fredericiano di Kassel, per Documenta 7, l’artista accumulò 7000 blocchi di basalto, il cui costo simbolico consentiva di “adottare” una quercia da piantare a terra. In circa trecento anni gli alberi, oggi diffusi nei dintorni e in luoghi disparati, diventeranno un bosco rigoglioso.
Secondo Martin Heidegger, l’origine sta davanti a noi, perché ciò che sarà costruito pone le radici, continuamente, nel presente. Per la svolta impressa anche dalle istituzioni museali, progettare nuovi paesaggi sociali significa tenere conto dei cambiamenti di rotta che si sono sviluppati in ambito artistico grazie ai precursori dell’arte ecologica. Alterità, socialità, precarietà e critica a un sistema in crisi e in mutazione, sono le parole chiave di questo corso che ricerca, attraverso radici storico-artistiche, le strategie progettuali utili al dibattito che attraversa la museologia oggi: dalla prospettiva di museo radicale di Claire Bishop, alle nuove sperimentazioni artistiche in piazze, ambienti rurali e spazi anomali.
L’arte, dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri, è uscita dai musei e dagli spazi istituzionali privilegiati per ricercare una prossimità con la vita reale, con lo spazio pubblico, la comunità, il paesaggio. Su questi presupposti si fondano nuove realtà museali che pongono la partecipazione dei cittadini al centro del processo di trasformazione. Il paesaggio e il nostro rapporto con la natura sono influenzati da metamorfosi estetiche continue. Gli artisti, da sempre precursori del loro tempo, sono interessati agli sviluppi sociali e rigenerativi che non possono non tenere conto della responsabilità collettiva e dei singoli, della sostenibilità delle risorse impiegate, della ricerca di funzioni di utilità diffusa, della cura e rigenerazione di spazi attraverso processi di consapevolezza e costruzione di senso. Uscite “sul campo” urbano, progettazione partecipata, costruzione di luoghi di dialogo e relazione che continuano nel tempo, ne costituiscono l’impianto metodologico.

Bibliografia:

Claire Bishop, Museologia radicale. Ovvero, cos’è “contemporaneo” nei musei di arte contemporanea?
Johan & Levi Editore, Monza 2017
M. Scotini (a cura di), Earthrise. Ecological Visions on Both Sides of the Wall, Archive Books, Berlin 2019
G. Debord, Ecologia e psicogeografia, Eleuthera, Milano 2021G. Bindi, Arte, ambiente, ecologia, Postmedia books, Milano 2019
Gilles Clément, Il giardiniere planetario, 22publishing, Milano 2004
Ai testi si aggiungono materiali e dispense messi a disposizione dalla docente.
Approfondimenti
E. Fiorani, Il naturale perduto. Una crisi ecologica nella modernità, Edizioni Dedalo, Bari 1993
G. Agamben, Che cos’è il contemporaneo?, Nottetempo, Milano 2008
H. Stachelhaus, Joseph Beuys. Una vita di controimmagini, Johan & Levi Editore, Monza 2012

Orari

Primo semestre

Lunedì: 16:00 - 18:00

Orario di ricevimento:

Su appuntamento, al termine delle lezioni

Previsti esoneri: No
Previste revisioni: No
Altre informazioni:

Articolazione del corso:
Definizione di contemporaneo; Arte e ambiente; Joseph Beuys, la natura nell’arte e la scultura sociale; La controcultura americana e l’architettura radicale; Guy Debord, Ecologia e psicogeografia; Musei e ambiente; Critical Art Ensemble, Eco e Tactical media.
Sono previste eventuali visite a sedi museali ed enti convenzionati con l’Accademia Albertina.

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