Programma della disciplina: Storia dell’arte contemporanea [T] A.A. 2020-21


Disciplina: Storia dell’arte contemporanea [T] A.A. 2020-21
Docente: Gabriele, Romeo
E-mail: gabriele.romeo@albertina.academy
Livello: triennio
Piani di studio di riferimento: pitturasculturagraficascenografiantapaicomunicazionedidattica
Area disciplinare:

Stile, storia dell’arte e del costume

Descrizione corso:

“FONTI CONTEMPORANEE”
TRIENNIO
Il corso inizierà studiando il pensiero costruttivista, denominato “Unizm” (Unismo) nella pittura di Wladyslaw Streminski e nella scultura di Katarzyna Kobro.
Nel 1947 in “Le Musée Imaginaire” (Un museo senza pareti) la concezione di ‘valore stilistico’ sulla fotografia allestitiva, nel pensiero André Malraux, determina ed anticipa – nell’importanza che ne darà lui stesso al “libro d’arte” – di oltre mezzo secolo quelle pratiche di condivisione dell’immagine che, ad esempio, quotidianamente esperiamo dallo scrollo continuo delle pagine virtuali sui social media.
Mentre la galleria Whitechapel con mostra dedicata all’Independent Group (IG) esordisce con l’evento espositivo “This is Tomorrow” (1956), Ad Reinhardt, esponente dell’Espressionismo astratto, scrive “Twelve Rules for a New Academy”, pubblicando le sue dodici regole sul numero di maggio della rivista Artnews (1957).
1961 – Cambia tutto?
Senza dubbio uno dei fenomeni più eclatanti del secondo Novecento, basato sul concetto di sinestesia (compartecipazione dei sensi in simultanea) si chiamò Fluxus, e fu fortemente animato da George Maciunas. A questo movimento aderirono molti interpreti con una spiccata sensibilità che virava nel dialogo intrecciatosi con l’idea del “ready made”, quella musica e della performance. Tra i tanti si distinsero George Brecht, Nam Jun Paik, Shigeko Kubota.
Mentre la “body art” divampa a livello internazionale con Allan Kaprow, l’“Azionismo viennese” ne desumeva, nel frattempo, la gestualità nell’esaltazione del sacrifico corporale: Günter Brus, Otto Mühl, Hermann Nitsch.
Durante la prosecuzione del corso si approfondiranno le ricerche artistiche prodotte dai seguenti artisti: David Hockney, Gerhard Richter, Gilbert & George, Louise Bourgeois, Marina Abramović, Richard Hamilton, Tomás Saraceno, Richard Long, Jeff Wall, Bill Viola, Antony Gormley, William Kentridge, Costas Varotsos.
E infine si indagheranno gli interpreti dell’“arte povera”: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gilberto Zorio.

Bibliografia:

Per il corso generale gli studenti dovranno prepararsi studiando uno dei seguenti testi:
– T. Godfrey, L’arte contemporanea, Un panorama globale, Einaudi, 2020.
– H. U. Obrist, Vite degli Artisti, Vite degli Architetti, UTET, 2017.
Bibliografia di riferimento degli argomenti trattati durante le lezioni:
– G. Maffei, Libri e documenti, Arte Povera 1966-1980, Corraini, 2007.
– I. Goetz, L. Lencsés, K. Löckemann, L. Ragaglia, (a cura di) TUTTO Perspectives on Italian Art, HATJE CANTZ, 2018.
– A. Galansino, (a cura di) Tomás Saraceno. Aria, Marsilio, 2020.

Per il corso monografico:
– M. Passaro (a cura di) Josef Albers e Wassily Kandinsky, Lettere dall’esilio, 1933-1940, Mimesis, 2013.

Orari

Primo semestre

Giovedì: 13:00 - 16:00

Previsti esoneri: No
Previste revisioni: No
Altre informazioni:

Ai fini dell’esame allo studente è richiesta conoscenza della lingua italiana, capacità espositive e conoscenza della lingua inglese. Lo studente dovrà studiare uno dei testi indicati tra quelli consigliati ed approfondire un argomento a scelta tra quelli trattati durante le lezioni.
Ulteriori dispense saranno messe a disposizione degli studenti a cura del docente e condivise su Classroom.

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