Programma della disciplina: Storia delle arti applicate


Disciplina: Storia delle arti applicate
Docente: Gabriele, Romeo
E-mail: gabriele.romeo@albertina.academy
Livello: biennio
Piani di studio di riferimento: pitturasculturadecorazionegraficascenografiantapaicomunicazionedidattica
Area disciplinare:

Discipline storiche, filosofiche, psicologiche, pedagogiche, sociologiche e antropologiche

Descrizione corso:

BIENNIO:
Il Japonisme, fenomeno di tendenza che rivestirà Parigi come capitale Europea, vedrà in Italia una larga diffusione grazie all’esperienza che condurranno, tra i tanti, Felice Beato (1832-1909) con le sue poetiche fotografie di interni domestici che documentavano – negli anni ‘60 dell’Ottocento – il nuovo modo di vivere dei nipponici, usciti da poco dal Periodo Edo (1603-1868) e proiettati verso l’era moderna e rivoluzionaria contrassegnata dall’emergente Periodo Meiji (1868-1912); Contestualmente, il pittore Antonio Fontanesi (1818-1882), lo scultore Vincenzo Ragusa (1841-1927) e l’architetto Vincenzo Cappelletti (1843-1891) venivano chiamati a Tokyo per fondare la Prima Scuola Statale di Belle Arti, denominata Kobu Bijiutsu Gakko (1876-1883). A loro rientro, dalla propedeutica esperienza giapponese, porteranno in Italia una rivoluzione nell’assetto delle metodologie didattiche che si svolgevano nelle scuole d’arte del IX° secolo, denominate Industrie Artistiche. A Palermo, ad esempio, il contributo di Ragusa sarà di fondamentale importanza, fonderà l’Officina delle Lacche con l’annessa Scuola d’Arte Applicata avvalendosi dell’esperienza della moglie, Tama Kiyohara (1861-1939).
Da nord a sud, tra gli anni ’20 e ’30 del Novecento, l’Italia rappresenta il luogo del massimo splendore per la creatività: a Venezia con i tessuti di Mariano Fortuny y Madrazo (1871-1949), mentre nella località di Mondovì, in provincia di Cuneo, Gio Ponti (1891-1979) guiderà la direzione artistica della Società Ceramica Richard-Ginori (1896).

Le lezioni verteranno ad affrontare in aula un di dibattito frontale incentrato sulla rivoluzione dei materiali applicati negli oggetti quotidiani di consumo, alla decorazione e all’architettura delle arti visive del XXº e del XXIº secolo: Alfons Mucha (1860-1939), numismatica, filatelica, affiche; Antoni Gaudí (1852-1926) Park Güell e Gino Severini (1883-1966) e la rivoluzione della tecnica musiva per gli arredi parietali esterni; Fortunato Depero (1892-1960) e i linguaggi multiformi della pubblicità; Walt Disney (1901-1966) e l’industria delle manifatture Decò in cartapesta e in ceramica; Sonia Terk Delaunay (1885-1979) e il tessuto vivente; Vik Muniz e le decorazioni della metropolitana di New York; Nathan Sawaya, il Lego come formula linguistica applicata ad una nuova risorsa tecnologica, manuale e sociale.

Bibliografia:

Bibliografia:
– G. Romeo, #HASHTAGART, dallo stile alla neutralizzazione. Appunti per una fenomenologia applicata alle arti visive, Skira, Milano, 2018.

Un libro a scelta tra i seguenti testi:
– V. Terraroli, Dizionario delle arti decorative moderne (1851-1942), Skira, Milano, 2001.
– E. De Goncourt, La casa di un artista, Sellerio, Palermo, 2005.

Dispense estratte da:
F. Bologna, Dalle arti minori all’industrial design. Storia di una ideologia, 1972.
R. D. Feild, The Art of Walt Disney, Collins, London and Glasgow, 1944.
– G. Romeo, L’arazzo contemporaneo: dalle arti applicate al visual design in DA KANDINSKY A BOTERO, TUTTI IN UN FILO, Cincotti-Avanzo (a cura di), L’Arazzeria Scassa, Skira, Milano, 2018.
– Altro materiale didattico verrà selezionato e consegnato durante le lezioni.

Esame:
Scritto e orale

Orari
Previsti esoneri: No
Previste revisioni: No
Altre informazioni:

Per iscrizioni ed informazioni al corso contattare direttamente il docente al seguente indirizzo email:

gabriele.romeo@albertina.academy

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