Programma della disciplina: Storia delle arti applicate


Disciplina: Storia delle arti applicate
Docente: Gabriele, Romeo
E-mail: gabriele.romeo@albertina.academy
Livello: trienniobiennio
Piani di studio di riferimento: pitturasculturadecorazionegraficascenografiantapaicomunicazionedidattica
Area disciplinare:

Discipline storiche, Filosofiche, Psicologiche, Pedagogiche, Sociologiche e Antropologiche

Settore scientifico disciplinare:

Storia delle arti applicate

Descrizione corso:

TRIENNIO:
Il corso si propone di indirizzare e fornire allo studente le basi per conoscere, analizzare ed individuare quei prodotti artistici che si sono sviluppati durante i diversi periodi storici dell’arte applicata: dal mosaico con il suo impiego di Maestranze Ravennate e Bizantine, dalle suppellettili in avorio, corallo, ed altri materiali pregiati e di oreficeria, collezionati dai mecenati di allora, e custodite in quelle scenografiche Wunderkammer di impianto rinascimentale, alla lavorazione tecnica dell’arazzo d’importazione Fiamminga.
Dalla produzione del vetro di Murano nelle faticosissime ed ardenti fornaci, fino a giungere al processo di industrializzazione con il movimento anglosassone Arts and Crafts di William Morris (1834-1896).
A ridosso dell’Art Nouveau, in tutte le sue declinazioni, saranno inoltre i cristalli di Émile Gallé (1846-1904) e le lavorazioni di René Jules Lalique (1860-1945) a fornire alla società europea una nuova cifra stilistica per arredarne ambienti e spazi espositivi. Scriveva Edmond de Goncourt (1822-1896): «Voglio che ai miei disegni, alle mie incisioni, ai miei oggetti, ai miei libri, insomma ad ognuna delle cose che hanno reso felice la mia vita, sia risparmiata la gelida tomba di un museo e lo sguardo vacuo di un passante indifferente, voglio invece che vengano sparpagliate dal martello di un banditore».

BIENNIO:
Il Japonisme, fenomeno di tendenza che rivestirà Parigi come capitale Europea, vedrà in Italia una larga diffusione grazie all’esperienza che condurranno, tra i tanti, Felice Beato (1832-1909) con le sue poetiche fotografie di interni domestici che documentavano – negli anni ‘60 dell’Ottocento – il nuovo modo di vivere dei nipponici, usciti da poco dal Periodo Edo (1603-1868) e proiettati verso l’era moderna e rivoluzionaria contrassegnata dall’emergente Periodo Meiji (1868-1912); Contestualmente, il pittore Antonio Fontanesi (1818-1882), lo scultore Vincenzo Ragusa (1841-1927) e l’architetto Vincenzo Cappelletti (1843-1891) venivano chiamati a Tokyo per fondare la Prima Scuola Statale di Belle Arti, denominata Kobu Bijiutsu Gakko (1876-1883). A loro rientro, dalla propedeutica esperienza giapponese, porteranno in Italia una rivoluzione nell’assetto delle metodologie didattiche che si svolgevano nelle scuole d’arte del IX° secolo, denominate Industrie Artistiche. A Palermo, ad esempio, il contributo di Ragusa sarà di fondamentale importanza, fonderà l’Officina delle Lacche con l’annessa Scuola d’Arte Applicata avvalendosi dell’esperienza della moglie, Tama Kiyohara (1861-1939).
Da nord a sud, tra gli anni ’20 e ’30 del Novecento, l’Italia rappresenta il luogo del massimo splendore per la creatività: a Venezia con i tessuti di Mariano Fortuny y Madrazo (1871-1949), mentre nella località di Mondovì, in provincia di Cuneo, Gio Ponti (1891-1979) guiderà la direzione artistica della Società Ceramica Richard-Ginori (1896).

Le lezioni verteranno ad affrontare in aula un di dibattito frontale incentrato sulla rivoluzione dei materiali applicati negli oggetti quotidiani di consumo, alla decorazione e all’architettura delle arti visive del XXº e del XXIº secolo: Alfons Mucha (1860-1939), numismatica, filatelica, affiche; Antoni Gaudí (1852-1926) Park Güell e Gino Severini (1883-1966) e la rivoluzione della tecnica musiva per gli arredi parietali esterni; Fortunato Depero (1892-1960) e i linguaggi multiformi della pubblicità; Walt Disney (1901-1966) e l’industria delle manifatture Decò in cartapesta e in ceramica; Sonia Terk Delaunay (1885-1979) e il tessuto vivente; Vik Muniz e le decorazioni della metropolitana di New York; Nathan Sawaya, il Lego come formula linguistica applicata ad una nuova risorsa tecnologica, manuale e sociale.

Possibili visite guidate da concordare durante il corso:
Visita a Venezia alle fornaci del vetro a Murano e presso il Museo Fortuny.
Visita alla collezione della Fondazione Accorsi-Ometto, Museo di Arti Decorative.
Visita guidata all’Arazzeria Scassa, Asti.

Bibliografia:

– G. Romeo, #HASHTAGART, dallo stile alla neutralizzazione. Appunti per una fenomenologia applicata alle arti visive, Skira, Milano, 2018.

Un libro a scelta tra i seguenti testi:
– V. Terraroli, Dizionario delle arti decorative moderne (1851-1942), Skira, Milano, 2001.
– E. De Goncourt, La casa di un artista, Sellerio, Palermo, 2005.

Dispense estratte da:
– Ernst Kitzinger, I mosaici di Monreale, S.F. Flaccovio, Palermo, 1960.
– P. Todd, William Morris: and the Arts & Crafts Home, Thames & Hudson, London, 2012.
F. Bologna, Dalle arti minori all’industrial design. Storia di una ideologia, 1972.
R. D. Feild, The Art of Walt Disney, Collins, London and Glasgow, 1944.
– G. Romeo, L’arazzo contemporaneo: dalle arti applicate al visual design in DA KANDINSKY A BOTERO, TUTTI IN UN FILO, Cincotti-Avanzo (a cura di), L’Arazzeria Scassa, Skira, Milano, 2018.
– Altro materiale didattico verrà selezionato e consegnato durante le lezioni.

Esame:
Scritto e orale

Orari
Orario di ricevimento:

Al termine delle lezioni

Previsti esoneri:
Informazioni esoneri:

Gli esoneri sono previsti, previa tempestiva comunicazione al docente al momento dell’iscrizione al corso, qualora lo studente comprovi (per mezzo di certificazioni e documenti) l’impossibilità a seguire il corso per ragioni di salute e/o per motivi lavorativi. Tale documentazione dovrà pervenire alla Segreteria Didattica e per conoscenza al docente.

Previste revisioni:
Informazioni revisioni:

L’ultima settimana delle lezioni

Altre informazioni:

Le lezioni inizieranno a Dicembre, per monitorare il flusso delle iscrizioni, laddove dovessero essere eccedenti, si darà precedenza agli studenti del Triennio e del Biennio della Scuola di Decorazione.

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