Programma della disciplina: Linguaggi multimediali


Disciplina: Linguaggi multimediali
Docente: Gabriele, Romeo
E-mail: gabriele.romeo@albertina.academy
Livello: Biennio
Area disciplinare: ABTEC40
Settore scientifico disciplinare: Progettazione multimediale
Descrizione corso:

OBIETTIVI:

  • conoscenza e studio degli strumenti mediali: elettronici (analogici) e (digitali) impiegati nel settore delle arti visive. Lo studente acquisirà autonomia e senso critico sui sistemi diffusi dei media in relazione all’analisi dell’approfondimento delle tematiche contemporanee, così come sono stati indicati all’interno del programma (modulo A).
  • acquisizione delle realtà organizzative nella comunicazione visiva mostrando esempi teorici sull’uso dei linguaggi multimediali nelle realtà strutturali dei Beni Culturali (modulo B).
  • Etica della comunicazione: didattica dei codici di scrittura multimediali.
  • Laboratorio (a scelta tra due tipologie): a) gli studenti in possesso di un un IPad, lo dovranno  portare a lezione  – scaricando l’applicazione Brushes – dovranno eseguire una serie di elaborati basandosi e analizzando la ricerca ritrattistica digitale impiegata con la medesima applicazione da  David Hockney. Al termine del progetto laboratoriale tutto il materiale selezionato convergerà in una ‘bacheca on-Line’ intitolata ‘Brushes and device design:  from Hockney to the Millennial Generation’; b) lo studente dovrà sviluppare un video YouTube partendo dalla ricerca di Guan Xiao. Dal punto di vista didattico lo studente dovrà selezionare un’immagine alternativa al David di Michelangelo, svolgerà insieme al docente una ricerca iconografica su una immagine già rappresentata nella storia delle arti visive. Successivamente lo studente dovrà mediare l’uso dell’immagine utilizzata per mezzo dei codici linguistici contemporanei (multimediali) rifunzionalizzandone la semantica, l’espressione del significato originario, e contestualizzandola ai comportamenti sociali diffusi dai social media. Si consiglia allo studente di utilizzare durante le lezioni il proprio PC.

 

CONTENUTI DEL PROGRAMMA:

La dualità trasversale della comunicazione culturale con quella di massa. Il confronto verrà analizzato e comparato durante lo svolgimento delle lezioni secondo i recenti studi sull’immagine indagati da Joan Fontcuberta.

Il quid estetico del contenuto visivo e verbale dell’immagine culturale condivisa nei social media, e nell’interazione tra l’uomo-corpo e l’ambiente assimilante. Durante il corso la didattica rifletterà sulle prestazioni delle differenze qualitative e quantitative dei codici comunicativi nei social network, sms, piattaforme on-line, installazioni, suoni, site specific.

 

A | TEMATICHE CONTEMPORANEE: interpreti ed uso dei media

Milano, A.D. 1978, lo Studio Azzurro: Paolo Rosa, Fabio Cirifino, Leonardo Sangiorgi; Mario Merz; Botto & Bruno, Bill Viola, Martial Raysse, Fabrizio Plessi; Diana Thater; Shirin Neshat, Untitled, (film) 2002; Dawn Kasper (multimedia performance); Bruce Nauman;  Sóren Engsted, Levitation (video installation) 2017; la robotica di Jeremy Shaw e di James Beckett: le immagini oggettuali della conoscenza; Mikhael Subotzky,  Sarah Sze; Chiharu Shiota: la chiave e il suo simbolo; Carlo Ratti e la phygital graffiti: il progetto ‘Paint by Drone’; Tomás Saraceno: ambientazioni dodecaedriche; 3d Art Printing: Duong Le Thay. Era post Gutenberg: La digital culture sperimentata presso il the Institute of Contemporary Art in Miami nel progetto ‘Sondra Perry: Typhon coming on’, YouTube Content Creator: Il Michelangelo di Buonarroti nell’esperienza di interpolazione di Guan Xiao; Josh Poehlein, Modern Hisory: le sequenze TV condivise dallo schermo nella rete digitale di youtube, 2007-2009; la realtà virtuale nell’arte: Cristian Lemmerz; Jenny Holzer e Hank Willis Thomas: display del codice parola.

 

B | MULTIMEDIALITÀ PER I BENI CULTURALI: conoscenza delle realtà organizzative

 

– Gli SMS: nuovi diari sociali per una scrittura creativa condivisa.

 

  • Il Museo Multimediale M9 (Venezia Mestre): struttura museale organizzata per la salvaguardia delle immagini e del patrimonio orale immateriale. Le segnaletiche della tecnologia digitale: nuovi archivi della memoria.

 

Send Me SFMOMA, il pubblico interroga l’arte.  Studio sul servizio chat utilizzato dal Museo di San Francisco.

 

– Il Museo MAXXI di Roma, sperimentazione tra la tecnologia, l’interazione e la condivisione dei file multimediali.

 

  • Aspetti museali a Helsinki: Kiasma (Museum of Contemporary Art), il carpet interattivo dell’Amos Rex.
  • KSEVT: Centro Culturale di Tecnologie Spaziali Europee.
Bibliografia:

Bibliografia:

G. Romeo, HashtagArt, dallo stile alla neutralizzazione, Skira, Milano, 2018.

J. Fontcuberta, Note sulla postfotografia, I Maverick, Einaudi, Torino, 2018.

 

 

Dispense estratte da:

 

A. Seppä, J. Kaila, H. Slager, Future of Artistic Research, The Academy of Fine Arts, Helsinki, 2017.

 

  1. Watts, The Wisdom of Insicurity: A Message for an Age of Axiety, 1951.

 

G. Romeo, Chiharu Shiota: la chiave e il suo simbolo, 2015 (articolo).

 

S. Bordini, VIDEOARTE & ARTE, tracce per una storia, Lithos, Roma, 1995.

Orari:

Secondo semestre, martedì e mercoledì 13.30-18.30 aula S04.

Orario di ricevimento:

Gli orari di ricevimento saranno comunicati durante il corso.

Previsti esoneri: No
Previste revisioni: No
Altre informazioni:

Modalità d'esame:

Verifica orale e presentazione degli elaborati multimediali.

<   Torna ai programmi