Programma della disciplina: Storia dell’arte contemporanea


Disciplina: Storia dell’arte contemporanea
Docente: Nicoletta, Leonardi
E-mail: nicoletta.leonardi@albertina.academy
Livello: Triennio
Piani di studio di riferimento: Progettazione artistica per l'impresa
Area disciplinare: STORIA DELL'ARTE
Settore scientifico disciplinare: ABST47
Descrizione corso:

Programma del corso: Arte e cultura di massa

Il corso introduce gli studenti alla storia dell’arte moderna e contemporanea in Europa e negli Stati Uniti dalla metà dell’Ottocento ad oggi come il prodotto dell’incontro con la cultura industriale di massa e la società dei consumi. 

Attraverso la discussione in classe e le letture assegnate gli studenti acquisiranno le competenze necessarie ad affrontare con consapevolezza critica i seguenti interrogativi: in che modo l’arte produce, riflette, esagera o migliora gli effetti della modernizzazione (l’urbanizzazione, l’industrializzazione, il capitalismo globale o la politica di massa)? La cultura viene generata dalle éliteo dal popolo? Qual è la relazione fra le produzioni artistiche e l’immagine meccanica (la fotografia e il cinema), la televisione e i media digitali. Quali sono le teorie della produzione culturale che possiamo utilizzare oggi per interrogarci su questi temi? 

Il corso si aprirà con una discussione della Francia rivoluzionaria. Si procederà poi all’analisi delle produzioni artistiche di Courbet, Manet, Degas e degli Impressionisti alla luce dell’influenza della xilografia, dei poster litografici e della fotografia sulla “pittura della vita moderna”. L’emergere dell’industria del tempo libero e dell’intrattenimento commerciale nella Parigi di secondo Ottocento sarà oggetto di discussione attraverso i lavori di Seurat e Toulouse-Lautrec. L’opera di Van Gogh e Gaugin verrà analizzata in relazione al fenomeno della fuga dalla vita urbana verso le culture cosiddette “primitive”, guardando a come le popolazioni e le culture “altre” divennero oggetto di consumo attraverso i viaggi, le cartoline e altri aspetti della cultura coloniale europea. Giunti al XX secolo, le avanguardie storiche cubiste, futuriste, costruttiviste, dadaiste e surrealiste verranno studiate in relazione al loro rapporto di rifiuto, di tiepida adesione o di esaltazione della produzione industriale, del progresso tecnologico e della cultura di massa. Le nuove strategie avanguardiste – il collage, i ready-made, il fotomontaggio, l’assemblaggio – saranno esaminate in rapporto alle nascenti teorie della semiotica e della psicanalisi. Verranno poi discusse le istituzioni educative che si impegnarono a trasformare le istanze avanguardiste in produzioni industriali attraverso il design e la grafica, prima fra tutte il Bauhaus. Quattro importanti momenti di grande mutamento socio-politico verificatisi nel XX secolo saranno esaminati con particolare attenzione alle posizioni assunte dagli artisti rispetto alla produzione industriale di massa e alla società dei consumi: l’Unione Sovietica (anni Venti), la Repubblica di Weimar e la Germania nazista (anni Venti e Trenta), la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale (anni Trenta e Quaranta), l’età d’oro del capitalismo (anni Cinquanta e Sessanta). 

 

Bibliografia:

La bibliografia d’esame verrà fornita due settimane prima dell’inizio del corso. 

Orari:

Secondo semestre 

 

Orario di ricevimento:

Mercoledì 10-13 in Biblioteca

Previsti esoneri:
Informazioni esoneri:

16/4/2019 e 11/6/2019

 

 

Previste revisioni: No
Altre informazioni:

Secondo semestre

Lunedì 16-18

Martedì 17-19.

 

 

 

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