Programma della disciplina: Teoria della percezione e psicologia della forma [T] A.A. 2023-24


Disciplina: Teoria della percezione e psicologia della forma [T] A.A. 2023-24
Docente: Gian Alberto, Farinella
E-mail: gianalberto.farinella@albertina.academy
Livello: triennio
Piani di studio di riferimento: pitturasculturascenografiantapaicomunicazionedidattica
Area disciplinare:
Descrizione corso:

Il corso è incentrato sui caratteri generali della percezione, intesa come esperienza corporea e non come teoria astratta e sovrastorica. Ciò significa che non esiste una percezione pura, svincolata dalle azioni e dalle attività pratiche nelle quali è coinvolto il soggetto che percepisce. Secondo questo assunto, la percezione è manifestazione del reale che di volta in volta appare ad un soggetto in carne e ossa, senziente e aperto al mondo.
Vagliare questo terreno di emersione del senso e i presupposti culturali che concorrono alla costruzione delle figure e delle esperienze percettive, nonché mostrare il legame indissolubile riscontrabile tra i vari dispositivi tecnici e le abitudini del sentire e del vedere, è, a nostro avviso, necessario quanto proficuo in un contesto odierno dove le immagini dominano la nostra vita, formando un’universo iconico da cui nessuno può o vuole uscire.
A partire da questa interpretazione, l’intento è dunque di fornire allo studente, attraverso una genealogia della grammatica della disciplina, gli strumenti per analizzare i processi visivi e le pratiche sensoriali correlate agli aspetti strategici e operativi messi in atto dai dispositivi, ottici e acustici, assunti nella storia a modello del “funzionamento” della percezione. Si porranno così le basi per un’adeguata comprensione e conoscenza delle figure e dei regimi percettivi implicati nei linguaggi delle arti, con particolare attenzione a quel grande «occhio di vetro» che è il cinema.

Bibliografia:

(parziale)
D. Zahavi, Il primo libro di fenomenologia, Einaudi, Torino 2023.
M. Massironi, Fenomenologia della percezione visiva, il Mulino, Bologna 1998
P. Bressan, Il colore della luna, Laterza, Roma-Bari 2007
M. Heidegger, Ontologia. Ermeneutica dell’effettività, Guida, Napoli 2008
M. Heidegger, L’inizio della filosofia occidentale, Adelphi, Milano 2022

D. Katz, La psicologia della forma, Bollati Boringhieri, Torino 1992
R. Arnheim, Arte e percezione visiva, Milano, Feltrinelli, Milano 1997
Merleau-Ponty, Il cinema e la nuova psicologia, in Senso e non senso, Il Saggiatore, Milano 2009
R. Arnheim, Film come arte, Abscondita, 2013
F. Casetti, L’occhio del Novecento. Cinema, esperienza, modernità, Bompiani, Milano 2005,
J. Crary, Le tecniche dell’osservatore. Visione e modernità nel XIX secolo, Einaudi, Torino 2013
M. Carbone, Filosofia-schermi. Dal cinema alla rivoluzione digitale, Raffaello Cortina, Milano 2016
A. Pinotti, A. Somaini, Cultura visuale. Immagini sguardi media dispositivi, Einaudi, Torino 2016
M. Jakob, Sulla panchina, Einaudi, Torino 2014
P. Montani, Tecnologie della sensibilità. Estetica e immaginazione interattiva, Cortina, Milano 2014
R. Falcinelli, Figure, Einaudi, Torino
I. Illich, Passato scopico e etica dello sguardo. Apologia in difesa dello studio storico della percezione oculare, in Id., La perdita dei sensi, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 2013

FILMOGRAFIA: 

• F. Léger, Ballet mécanique (1924)
• W. Herzog, L’enigma di Kaspar Hauser (1974)
• R. Rosselini, Cartesio (1974)
• F. Truffaut, Il ragazzo selvaggio (1970)
• W. Wenders, Fino alla fine del mondo (1991)
• W. Wenders, Lisbon Story (1994)• W. Wenders, I fratelli Skladanowsky (1996)
• W. Wenders, Il cielo sopra Berlino (1987)
• M. Antonioni, W. Wenders, Al di là delle nuvole (1995)
• M. Antonioni, Blow-Up (1966)
• M. Antonioni, L’avventura (1960)
• M. Antonioni, L’eclisse (1962)
• D. Vertov, L’uomo con la macchina da presa (1929)
• E. Sedgwick, Il cameraman (1928)
• Man Ray, Retour à la Raison (1923)
• Anton Giulio Bragaglia, Fotodinamismo Futurista (1913)
• W. Ruttmann, Berlino – Sinfonia di una grande città (1927)
• A. Hitchcock, La finestra sul cortile (1954) 
• A. Hitchcock, Gli uccelli (1963)
• A. Hitchcock, Notorious (1946)
• B. Bertolucci, Prima della rivoluzione (1964)
• M. Powell, L’occhio che uccide (1960)
• R. Siodmak, La scala a chiocciola (1946)
• D. Vertov, Tre canti su Lenin (1934)
• O. Welles, Quarto potere (1941)
• G. Méliès, L’homme à la tête en caoutchouc (1901)
• G. Méliès, L’homme-orchestre (1900)
• Lumière, L’arrivée d’un train à la ciotat (1895)
• Lars von Trier, Le cinque variazioni (2003)
• P. Greenaway, I misteri del giardino di Compton House (1982)
• R. Montgomery, La donna nel lago (1947)
• R. Bresson, Au hasard Balthazar (1966)
• B. De Palma, Omicidio a luci rosse (1984)
• M. Haneke, Funny Games (2007)
• K. Kieślowski, Decalogo 6 – Non commettere atti impuri, (1988-89)
• K. Russell, The Music Lovers (1970)
• W. Allen, La rosa purpurea del Cairo (1985)
• P. Webber, La ragazza con l’orecchino di perla (2003)
• B. Keaton, La palla n° 13 (1924)
• G. A. Smith, Grandma’s Reading Glass (1900)
• G. A. Smith, As Seen Through a Telescope (1900)

DISCOGRAFIA
• Alva Noto, M 06,Trasform, Mille Plateaux, 2001
• Chris Watson, The Lapaich, Weather Report, Touch, 2003
• La Monte Young, The Melodic Version (1984) Of The Second Dream Of The High Tension Line Stepdown Transformer From The Four Dreams Of China (1962), The Second Dream Of The High Tension Line Stepdown Transformer From The Four Dreams Of China, Gramavision, 1991
• Huun-Huur-Tu, Kombu, 60 Horses In My Herd – Old Songs and Tunes of Tuva, Shanachie, 1993 
• The Cinematic Orchestra, Man With A Movie Camera, 2003

• E. Varèse, Ionization (1931), London Sinfonietta, 2006
• L. Russolo, Il risveglio di una città (1913), 2007
• A. Honegger, Pacific 231 (Mouvement Symphonique, 1923)
Indicazioni ulteriori verranno fornite durante il corso

Orari

Primo semestre

Martedì: 14:30 - 18:30

Secondo semestre

Venerdì: 14:30 - 18:30

Orario di ricevimento:

Su appuntamento

Previsti esoneri: No
Previste revisioni: No
Altre informazioni:
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