Workshop con Güler Ates

Per chi fosse interessato, compatibilmente con la conclusione delle lezioni e la preparazione agli esami, ecco un’interessante proposta. Si tratta di selezionare alcuni studenti per formare un piccolo gruppo (da 5 a 10) che andrà a collaborare a fine maggio – inizio giugno (4-5 incontri) con l’artista turca Güler Ates per la realizzazione di una mostra che si inaugurerà in ottobre al MAO. Gli studenti, parlanti inglese, e ai quali verranno riconosciuti crediti, coadiuveranno l’artista intervenendo anche con propri interventi artistici nel libro d’artista-guida della mostra. In allegato foto di opere dell’artista, per chi volesse visionarlo ho anche un bel catalogo. Di seguito maggiori informazioni.

Chi fosse interessato scriva a eventi@albertina.academy.

 

Güler Ates al Museo di Arti Orientali di Torino

Güler Ates è un’artista di origini turche residente a Londra. Il suo principale interesse, derivante anche dalla sua personale biografia, è nell’incontro tra culture, nella contaminazione delle tradizioni artistiche, nel costante confronto tra Oriente e Occidente nell’influsso sull’arte europea.

Ates, in occasione della scorsa edizione di Art Site Fest, tra luglio e settembre 2018, ha condotto una residenza in Piemonte, nel corso della quale ha allestito le sue performance in alcune residenze reali (Reggia di Venaria, Palazzo Madama, Castello di Govone, Palazzina di Caccia di Stupinigi). Il risultato del lavoro in residenza è consistito in una serie di immagini che sono state esposte durante la manifestazione, nelle sedi ospitanti.

Il successo di pubblico e di critica raccolto da Güler Ates ha condotto alla proposta di un progetto speciale per il MAO, essendo il museo torinese dedicato al confronto tra culture e distanti tradizioni artistiche.

Güler Ates propone per il Mao un intervento che consiste in una performance (presumibilmente a giugno) realizzata in collaborazione con una danzatrice tradizionale indiana all’interno delle sale del museo. Dalla performance, l’artista ricaverà delle immagini che insieme ad altre andranno posizionate all’interno del percorso museale. Su una parete, l’artista potrebbe riprodurre frasi e brani poetici sul tema della migrazione e dell’incontro.

La performance e tutto il lavoro di Ates sarà ripreso in un video che verrà proiettato all’interno del Museo. Infine, a corredo del progetto sarà pubblicato un libro, a metà tra la guida al museo e il libro d’artista, che conterrà i materiali di lavoro (testi, immagini ecc.), proposto all’interno del bookshop.

La presenza dell’artista che insegna alla Royal Academy di Londra, con il suo progetto potrebbe essere un’interessante opportunità formativa per alcuni allievi dell’Accademia Albertina di Torino. Consultati al proposito, il direttore e il presidente si erano detti disponibili alla collaborazione. Andranno perciò selezionati a cura dell’Accademia stessa tra i cinque e i dieci allievi interessati che potranno seguire Ates nel lavoro di sviluppo del progetto. Gli allievi dovranno avere una qualche padronanza della lingua inglese e seguire i lavori di produzione, performance, riproduzione delle immagini e allestimento della mostra, oltre che nella produzione dei contenuti per l’edizione.

Si stima un impegno di quattro o cinque giorni non consecutivi, all’interno del MAO. L’artista si è dichiarata disponibile a tener conto di tempi e modalità operative proprie dell’Accademia. Le giornate di lavoro all’interno del MAO saranno entro il 15 giugno. Agli studenti sono riconosciuti crediti formativi.

Il progetto, a cura di Domenico M Papa, è condotto in collaborazione con il MAO, Fondazione Torino Musei, Consulta per la valorizzazione del patrimonio artistico di Torino e sarà parte del programma di Art Site Fest 2019 e sarà presentato in conferenza stampa il 18 settembre alle OGR e successivamente all’interno di Artissima.

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